Comprendere le Normative sulla Fatturazione Elettronica in Brasile
La fatturazione elettronica in Brasile è obbligatoria per quasi tutte le imprese e opera secondo un modello di clearance sofisticato. Dal 2008, è obbligatoria per tutte le persone soggette a tassazione che forniscono beni e servizi, comprendendo transazioni B2B, B2C e B2G, siano esse nazionali, di importazione o di esportazione. Questo sistema, pionieristico in America Latina, richiede ai fornitori di inviare fatture elettroniche all'autorità fiscale per la clearance prima di poter essere emesse a un cliente. La mancata conformità, come non emettere una e-fattura o emetterne una che non soddisfi i requisiti legali e tecnici, può comportare sanzioni significative, potenzialmente fino al 100% del valore della fattura o del prezzo della transazione, e persino procedimenti per evasione fiscale.
La Secretaria da Fazenda (SEFAZ) gioca un ruolo centrale in questo quadro normativo. SEFAZ è l'autorità fiscale a livello statale responsabile della gestione e validazione delle fatture elettroniche relative a beni (NF-e) e trasporti (CT-e). Quando una fattura elettronica in formato XML viene inviata, SEFAZ la riceve, ne valida il contenuto e la firma digitale, e poi emette un codice di autorizzazione unico in tempo reale. Questo codice di autorizzazione è fondamentale; deve essere incorporato nel documento XML e stampato sul documento ausiliario (come il DANFE) che accompagna i beni. Per le fatture di servizio (NFS-e), la validazione è tipicamente gestita a livello municipale dalla rispettiva "Prefeitura" (municipalità), anche se un sistema nazionale NFS-e sta gradualmente unificando questi processi.