Comprendere le Normative Svedesi sulla Fatturazione Elettronica
La fatturazione elettronica in Svezia è obbligatoria per tutte le transazioni con il settore pubblico, un requisito che ha notevolmente plasmato il panorama della fatturazione digitale nel paese. Dal 1 aprile 2019, tutti i fornitori di enti del settore pubblico svedese, comprese le agenzie governative centrali, i comuni e le regioni, sono legalmente tenuti a emettere fatture elettroniche. Questo mandato è sancito dalla Legge sulla Fatturazione Elettronica negli Appalti Pubblici (Lag 2018:1277), che attua la Direttiva UE 2014/55/EU sulla fatturazione elettronica negli appalti pubblici. Le autorità contrattuali del settore pubblico, a loro volta, devono essere in grado di ricevere e elaborare queste fatture elettroniche strutturate.
Per le transazioni business-to-business (B2B) e business-to-consumer (B2C), la fatturazione elettronica non è attualmente obbligatoria in Svezia. Tuttavia, l'uso della fatturazione elettronica nel settore privato è diffuso e in crescita grazie ai suoi vantaggi in termini di efficienza. L'Agenzia Svedese delle Entrate (Skatteverket) e l'Agenzia per il Governo Digitale (DIGG) sono i principali organismi di regolamentazione che supervisionano la conformità alla fatturazione elettronica. DIGG, in particolare, funge da Autorità Svedese Peppol. La non conformità al mandato del settore pubblico può comportare sanzioni imposte da DIGG. Sono in corso discussioni per estendere potenzialmente l'obbligo della fatturazione elettronica alle transazioni B2B in futuro, in linea con la proposta dell'UE sul VAT in the Digital Age (ViDA), con una possibile attuazione intorno al 2030.